Mario Marazziti - Pagina Ufficiale

Mario Marazziti - Pagina Ufficiale

sabato 31 ottobre 2015

Nell'Egeo nuova strage degli innocenti



I bimbi morti nel mare Egeo negli ultimi tre giorni - ai quali si aggiungono i 4 minori morti in Spagna e altri 4 in Turchia - e le immagini dei loro cadaveri recuperati «esigono che le istituzioni europee assumano finalmente la decisione di intervenire nei luoghi di partenza prima che i bambini si imbarchino e di aprire corridoi umanitari che consentano di metterli al riparo e sotto tutela». Lo propongono Sandra Zampa, vice presidente della Commissione bicamerale infanzia, e Mario Marazziti, presidente Commissione Affari Sociali. Occorrono «permessi umanitari, richieste di protezione internazionale ricevibili nei paesi di transito, viaggi normali e sicuri con precedenza per i minori». Si può già fare, insistono, anche prima di cambiare il regolamento di Dublino. «Non possiamo più accettare ed è intollerabile che questi bambini, ultimi tra gli ultimi, continuino a morire nei nostri mari, siano costretti a camminare a piedi per giorni, subiscano ogni sorta di privazione e sofferenza fino a quella della vita».




giovedì 29 ottobre 2015

Audizione del Ministro Martina in Commissione Affari sociali


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Alle ore 8.30, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, la Commissione Affari sociali ha svolto l'audizione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Norme per la limitazione degli sprechi, l'uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale”.

mercoledì 28 ottobre 2015

Rai, Marazziti: analisi Franceschini strada per informazione libera




ROMA (ITALPRESS) - "L'analisi del ministro Franceschini sulla Rai, relativa alla necessità della natura pubblica dell'azienda e al tenere separata l'informazione dall'auditel, rappresenta una delle strade possibili per un'informazione libera da condizionamenti e da ossessioni legate allo share". Lo afferma Mario Marazziti, presidente della commissione Affari Sociali della Camera. "Il pubblico si conquista con la credibilità, con l'accuratezza e con la capacità di rappresentare il Paese non solo dal punto di vista politico, ma anche sociale e generazionale. Un servizio pubblico all'altezza del compito a cui è chiamato - aggiunge - assolve pienamente al suo ruolo anche se è in grado di offrire un'informazione accurata, oltre a esprimere una sensibilità nel racconto. Sono sicuro che seguendo questi criteri l'offerta della Rai potrà farsi ancora più competitiva", conclude.

lunedì 26 ottobre 2015

Sicurezza, Marazziti: Massolo dice "Italia pronta e saggia"





(DIRE) Roma, 23 ott. - "Il direttore del DIS, Giampiero Massolo, ha usato parole responsabili per fare il punto sulla sicurezza nel nostro Paese: apprezziamo i toni di una persona che ha sempre dimostrato di saper gestire al meglio situazioni molto delicate, che soprattutto oggi si sono fatte ancora più preoccupanti alla luce della crescente minaccia che giunge dal sedicente Stato Islamico". Lo dice Mario Marazziti, presidente della commissione Affari Sociali della Camera.
"Massolo ha giustamente invitato a non agire sull'onda degli allarmismi – aggiunge - pur riconoscendo che eventi come il Giubileo non possono non destare preoccupazione sul fronte della sicurezza. Una qualunque metropolitana di New York o Tokyo, purtroppo rappresenta una occasione identicamente ghiotta per il terrorismo internazionale. E' un problema che il mondo cerca di affrontare con ragionevolezza e senza rinunciare alle regole democratiche e restrizioni della libertà che darebbero vittoria ai terroristi prima di combattere. E che è quello che vogliono con una campagna mediatica del terrore tanto raffinata quanto velleitaria. L'Italia è pronta e saggia. Questo e' quello che Massolo e il governo italiano dicono con responsabilità perché è l'unica cosa vera da dire. Il resto è allarmismo che è di per se alleato dei tanti terroristi e Califfati che si vorrebbero prendere il mondo".

venerdì 23 ottobre 2015

Stop alla pena di morte, un perno della politica estera italiana





L'Italia ha fatto della battaglia contro la pena di morte un perno della politica estera. Una diplomazia umanitaria che ha portato, durante la guida italiana della Ue lo scorso anno, a condurre le trattative per la risoluzione all'Onu per una moratoria universale che hanno portato ulteriori Paesi ad aderire: sei in più rispetto alla risoluzione di due anni prima. Ora i Paesi sono 116.

giovedì 22 ottobre 2015

No justice without life, Giustizia e Diritti umani, oggi.





NO JUSTICE WITHOUT LIFE
(a Japan without the death penalty is possible)

      Japanese National Diet, Tokyo, October 22nd, 2015

Address by Mario Marazziti, 
President of the Commission for Social Affairs, Italian Chamber of Deputies


“DEATH PENALTY IS USELESS, UNJUST, INCOMPATIBLE WITH HUMAN RIGHTS AND HAS NO PLACE IN THE 21ST CENTURY”
Ban Ki-moon, 10 ottobre 2014


mercoledì 21 ottobre 2015

no justice without Life: per una società senza pena di morte





Tokyo, giustizia e diritti umani per una società senza pena di morte.
#noJusticewithoutlife

Convegni:

Justice and Human Rights
Towards a Society Without the Death Penalty:
The World and Japan in Dialogue
Thursday, October 22nd, 2015
House of Representatives

The Value of Human Life in Contemporary Societies
Saturday, October 24th, 2015
Italian Institute of Culture

Link:
http://nodeathpenalty.santegidio.org/pageID/229/langID/it/itemID/4932/Giustizia-e-diritti-umani-per-una-societ-senza-pena-di-morte--NoJusticewithoutlife-in-Giappone.html

lunedì 19 ottobre 2015

Biosimilari: una scelta informata





Intervista al presidente on. Marazziti della XII Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati

"Farmaci biosimilari, farmaci innovativi: garantire ai cittadini il meglio delle cure dovendo contenere le spese. Garantire l’autonomia terapeutica del medico dando tutte le informazioni necessarie ai pazienti. Per esempio, coinvolgendo le associazioni dei pazienti; per esempio, migliorando i foglietti illustrativi, in modo che sia chiaro che farmaco è, che farmaco sostituisce.
Io credo che sono tutte cose che possono diventare importanti se i pazienti, cioè se le persone restano al centro: il problema non è mai solo la spesa. Oggi abbiamo un problema anche di fondo sanitario nazionale, di legge di stabilità, noi dobbiamo andare verso un cambiamento di modello. Il cambiamento di modello dice: non possiamo lasciare indipendenti tutti i tetti di spesa, dobbiamo ricominciare a mettere insieme sociale, sanitario, ospedaliero, medicina di base, prevenzione, farmaci nuovi, farmaci sostitutivi. Bisogna cominciare a pensare assieme, non per compartimenti stagni".


martedì 13 ottobre 2015

Cittadinanza: svolta epocale, svolta di civiltà





E’ la cultura italiana e lo stile di vita italiano che crea gli italiani. E’ il contrario dell’invasione.
In tanti si sono scagliati contro questa legge. Pieni di paure e di fantasmi. O in malafede. Perché l’Italia, senza gli immigrati, e senza la loro integrazione declina, anche come popolazione e come economia. Solo chi ha una identità debole ha paura e paura di includere i nuovi italiani. Noi non abbiamo paura, e un’Italia forte e convinta di sé oggi accoglie i nuovi italiani.
Ringrazio i miei amici della Comunità di Sant’Egidio, che dagli anni ‘90 hanno aiutato il paese a cambiare rotta. E nel 2004 hanno scritto il primo DL che introduceva lo ius culturae, alla cui stesura ho partecipato. Ringrazio tante forze sociali che si sono unite negli anni. Ringrazio Andrea Riccardi che ha aiutato il Paese a cambiare linguaggio e a non avere paura, durante la sua esperienza di ministro per l’integrazione, dopo anni di predicazione del disprezzo. Ringrazio la relatrice Fabbri e questa maggioranza. Sono molto felice e orgoglioso di avere dato un contributo a questa piccola e grande svolta di civiltà che riconoscerà ad almeno 700 mila nuovi italiani la nostra cittadinanza. L'Italia che non ha paura di mettersi assieme per il bene comune e per il futuro del Paese, e non per il declino, hanno voluto questo passo. Un benvenuto ai nuovi piccoli italiani, presto.


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lunedì 12 ottobre 2015

Marazziti: grazie a Mattarella. L'Italia della solidarietà e della gratuità come modello per la rinascita dell'Italia




“Ci sono tempi di incertezza e di grandi egoismi, come quello in cui viviamo. Le onorificenze assegnate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella indicano la direzione verso cui andare. L'Italia straordinaria che siamo e che vogliamo essere", ha dichiarato dopo l'annuncio dei 18 italiani e delle biografie che hanno motivato questa mattina la nomina degli Ufficiali e dei Commendatori della Repubblica Italiana il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati Mario Marazziti (Democrazia Solidale, PI-CD).


venerdì 9 ottobre 2015

1982 ATTENTATO SINAGOGA: LUNEDI' 12 OTTOBRE, IN RICORDO DI STEFANO GAJ TACHE'




Il  9 ottobre del 1982 una bomba colpiva la sinagoga di Roma, provocava la morte di Stefano Gaj Taché, di due anni, lasciava 37 feriti, tra cui i genitori e il fratellino Gadiel Gaj Taché, di 4 anni. L’attentato, compiuto da un commando di terroristi palestinesi è avvenuto nell’ultimo giorno della Festa delle capanne, un giorno di festa solenne in cui il tempio maggiore era pieno di bambini e adolescenti con le loro famiglie.
Vogliamo ricordare questo anniversario – lo faccio anche a nome della collega Santerini – che è stato spesso rimosso dalla memoria collettiva perché non se ne perda il ricordo, un attentato che nasceva dall’odio che faceva riemergere nell’Italia degli anni 80 un antisemitismo che si sperava sepolto, antisemitismo, che insieme a tutte le forme di odio e di razzismo, ancora oggi noi vogliamo combattere. Vedevano in un bambino ebreo il nemico assoluto.
Ricordare Stefano Gaj Taché ci aiuta oggi a diffidare sempre della predicazione dell’odio in tutte le direzioni, in occasione del giuramento per le elezioni a Presidente della Repubblica Sergio Mattarella proprio in quest’aula ha ricordato l’attentato con le parole. L’Italia ha pagato più volte in un passato non troppo lontano il prezzo dell’odio e dell’intolleranza, voglio ricordare un solo nome, Stefano Gaj Taché, rimasto ucciso nel vile attacco terroristico alla sinagoga di Roma nell’ottobre dell’82: aveva solo 2 anni, era solo un bambino, un bambino italiano. Ricorderemo questo bambino italiano e questo fatto lunedì 12 ottobre proprio qui alla Camera, davanti agli studenti romani, che non dovranno dimenticare e insieme a loro potremo mai veder ripetere questa violenza insensata.

giovedì 8 ottobre 2015

Marazziti: cittadinanza bambini immigrati, passaggio-svolta alla Camera dei deputati




Il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Mario Marazziti, deputato di Democrazia Solidale (PI-CD), dopo l'approvazione in aula del testo definitivo della legge sulla cittadinanza per i bambini figli di immigrati nati in Italia o che studiano in Italia: "E' l'inizio di una svolta. A undici anni dal primo disegno di legge di iniziativa popolare della Comunità di Sant'Egidio, che introduceva per la prima volta lo "Ius culturae". Era l'idea, forte, che la cultura e lo stile di vita italiani creano gli Italiani. E' il contrario dell'invasione. Martedì la Camera approverà un testo che cambierà la vita, nei prossimi mesi, di almeno 700 mila nuovi Italiani".

Discussione Legge sulla Cittadinanza






Da min. 1:12.

Qui si è chiarissimamente visto che sono di fronte due idee e due Italie. Tanti colleghi, che sono profondamente contro questa legge sulla cittadinanza ai bambini figli di immigrati o che studiano in Italia, pensano che sia meglio una Italia tutta bianca, tutta piccola, tutta spaventata, tutta in declino e che vede molti nemici tutti attorno; che non ha timore del proprio timore di vedere dovunque capri espiatori, stanca, invecchiata, una Italia che ha paura pure dei bambini, che tifano Buffon e Totti. C’è anche una Italia che ha lavorato per questa legge per la cittadinanza e ringrazio tutti quelli che hanno presentato disegni di legge in tal senso.

martedì 6 ottobre 2015

Vanessa e Greta, le speculazioni politiche non aiutano




Sulla vicenda di Vanessa e Greta inviterei i rappresentanti della Lega a non avere tutta questa fretta nell'insultare gratuitamente il Governo. E' sempre una grande tristezza replicare le note volgari e le insinuazioni che ne accompagnarono la liberazione, come pure la colpevolizzazione della generosità, magari ingenua che ne seguì. Il dibattito sui riscatti e le speculazioni politiche su questioni complesse, che vedono in prima linea il lavoro della nostra intelligence e la Farnesina, con grande professionalità, non aiuta l'Italia, e di certo non aiuta la possibilità che - se come speriamo Paolo Dall'Oglio, i vescovi Mar Gregorios Ibrahim e Paul Yazigi e gli altri ostaggi rapiti in Siria da mani oscure e jihadisti sono ancora vivi - possano essere presto liberati.