Mario Marazziti - Pagina Ufficiale

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lunedì 22 agosto 2016

Insieme a Trento il 2 e il 3 settembre per i Dialoghi di Demo.S



A Trento Riccardi, Boschi e Furlan il 2/3 settembre con Democrazia Solidale

Il fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi, il ministro delle riforme Maria Elena Boschi, i vice ministri Giro e Olivero, il consigliere di Amministrazione Rai Siddi, la segretaria generale Cisl Furlan, sono alcuni degli ospiti attesi a Trento il 2/3 settembre per prendere parte all'incontro "Dialoghi di Democrazia Solidale".
Il movimento politico, presieduto da Lorenzo Dellai, ha organizzato la due giorni trentina dal titolo “Italia, Europa, Mondo: tra realtà, riforme e visioni”.
Molti i temi che saranno affrontati, dalle riforme istituzionali a quelle sociali, dalle 'periferie' all'informazione pubblica, dall'agricoltura ai temi 'caldi' dell'immigrazione e integrazione.
Prevista la partecipazione dei parlamentari di Democrazia Solidale e di vari ospiti, l'incontro si annuncia come "uno spazio libero di riflessione e di incontro in un momento delicato dal punto di vista politico-istituzionale; fermarci per riflettere e dare un contributo anche di 'visione' oltre l'attualità quotidiana, che spesso manca nella nostra società', annuncia Dellai.

giovedì 28 luglio 2016

Bullismo: Ferranti-Marazziti, ok pdl, intervento a 360 gradi Primo sì in commissioni Camera, testo in aula dopo pausa estiva



(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Via libera al testo su bullismo e cyberbullismo dalle commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera. Si tratta di un testo che rafforza l'attività di prevenzione e offre, specie nei confronti dei bulli del web, strumenti di contrasto più stringenti. 

giovedì 14 luglio 2016

DL Delega Contrasto alla Povertà: dichiarazione di voto

(da 0:58)

Presidente, Colleghi deputati.
È la prima volta, dal 1948, che c’è un miliardo di euro messo a  disposizione delle persone, delle famiglie in povertà assoluta in Italia. Più  quello che si recupererà dalle misure di riordino delle misure assistenziali e sociali già esistenti a livello nazionale, regionale, locale - e in prima battuta possiamo immaginare si riesca ad arrivare a un miliardo e 400 milioni. Sono infatti migliaia, sembra 18 mila, le misure locali e nazionali di tipo assistenziale in Italia. Un Paese in cui facciamo fatica a capire la differenza tra i poveri poveri, poveri assoluti, che non hanno il minimo di cui vivere, e quella parte di incapienti, che possono risultare tali perché evasori o elusori totali. In Italia tutte le misure a sostegno delle fasce più deboli sono di tipo categoriale: per gli anziani, i disabili, altro. Qui è la prima volta che si disegna una misura u-n-i-v-e-r-s-a-l-e di lotta alla povertà assoluta, che è poi moltiplicatrice di povertà, che diventa strutturale per i figli, attraverso quello che il Governo e noi abbiamo chiamato Reddito Minimo di Inserimento.